Figli in Cielo -Sostegno nel Lutto

Origini

FiglinCielo è stata fondata da Andreana Bassanetti, in seguito alla perdita prematura della figlia Camilla avvenuta il 27 giugno 1991. Riportiamo qui le sue parole, tratte dal libro “Il bene più grande”:

“Nel momento più oscuro e doloroso della mia vita, in seguito alla perdita della mia amata figlia Camilla, mentre vagavo disperata per strade buie e solitarie, alla periferia della città, cercando un posto sicuro in cui riposare e riprendere le forze, m’imbattei davanti ad una chiesa sulla cui porta c’era una scritta: “Venite con me, in disparte”. Rimasi ferma un momento, come paralizzata, fulminata, come se quelle parole penetrassero, una ad una, la mia fragilità, fino in fondo, e s’incidessero nel profondo del mio cuore. Sono stati solo pochi attimi, ma intensissimi.
Avevo l’impressione di essere giunta ad un appuntamento importante, come se Qualcuno mi stesse aspettando proprio lì, in quel luogo, da tanto tempo. Avvertii che stava succedendo qualcosa di molto grande e di unico, anche se in verità non mi rendevo ben conto di che cosa stesse veramente accadendo.
Entrai e proprio lì iniziò il mio cammino di fede, la confessione dopo decenni, l’Eucaristia e la preghiera quotidiana. Lì iniziò la mia rinascita, l’incontro con il Risorto, una nuova vita in Lui e la strada da percorrere.
Seppi poi che quella chiesa porta un nome molto significativo: Spirito Santo!
Essendo psicoterapeuta da più di trent’anni, all’inizio pensai di aprire un centro per il disagio giovanile, perché nessuno soffrisse come mia figlia, ma era solo un progetto. Giorno dopo giorno, infatti, sentii che il Signore mi stava conducendo verso un’altra strada. Abbandonai il mio progetto e, al buio, senza sapere dove mi avrebbe portato, seguii il Suo: essere accanto alle famiglie che avevano vissuto la mia stessa dolorosa esperienza, la morte di un figlio o di una persona cara.”

E’ nata così, spontaneamente, la Comunità “Figli in Cielo” Scuola di Fede e di Preghiera, per condividere, oltre il grande dolore e le esperienze personali, la bellezza dell’incontro con Gesù risorto, unico Consolatore.

Storia

Inizialmente, le famiglie si radunavano presso il monastero benedettino di Torrechiara (Pr), dove venivano organizzate Settimane di spiritualità e dove iniziarono spontaneamente anche gli incontri settimanali e mensili, principalmente per le famiglie appartenenti alla diocesi di Parma e alle diocesi vicine, desiderose di potersi incontrare con una maggiore frequenza, condividere il proprio dolore e partecipare alla santa Messa.

In seguito, molti Vescovi, costatando la serietà e l’originalità del sostegno offerto e desiderando assicurare alle famiglie un cammino autentico e sicuro, sollecitarono la presenza di FiglinCielo nella propria diocesi, per inserirla nel loro programma pastorale.

Dal momento della sua fondazione, centinaia e centinaia di famiglie che hanno vissuto la stessa dolorosa esperienza, la perdita di una figlia o di un figlio, bussarono alla porta di FiglinCielo, come pecore senza pastore, alla ricerca di una condivisione fraterna, di uno spiraglio di luce, di parole di verità e di consolazione. Via via, quasi miracolosamente, le Comunità si moltiplicarono e si estesero in quasi tutto il territorio nazionale.

Oggi, le famiglie sono migliaia e migliaia, provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero. Ogni Comunità è accompagnata da un Consigliere Spirituale, in accordo con l’Ordinario del luogo.

Finalità

La nascita di “Figlincielo” non è frutto di un progetto personale di natura assistenziale, ma deriva esclusivamente dall’ ”incontro con una Persona viva”, da cui la fondatrice si è sentita chiamata e che continua a chiamare ogni famiglia in lutto, perché “all’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva”, com’è stato mirabilmente evidenziato, nell’enciclica “Deus caritas est”, da Benedetto XVI.
Animata da questa consapevolezza, l’Associazione ha sempre cercato di creare, con le famiglie visitate dal lutto, rapporti profondi e sinceri, in uno spirito di vera comunione fraterna.